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Nell’antichità la salvia era largamente conosciuta e impiegata, considerata una panacea contro parecchi mali, si credeva anche che rendesse immortali perché capace di potenziare la memoria.
Gli egizi la usavano nell’imbalsamazione Ippocrate la consigliava nella cura delle piaghe, mentre i romani la impiegavano anche per conservare la carne.
La salvia è un attimo battericida ed è diuretica, utilizzata anche come antisudorale e per raffreddore o mal di gola, è particolarmente indicata per l’asma e le bronchiti acute e croniche. Regolarizza il flusso mestruale, calma le reazioni dolorose ed è un valido aiuto nei disturbi della menopausa.
L’infuso è un ottimo rimedio per l’atonia nervosa, per la depressione causata da esaurimenti fisici o intellettuali. La salvia aiuta anche contro il diabete perché riduce la glicemia.
In odontoiatria viene utilizzata nella terapia delle gengiviti e delle carie, oltre ad essere un aiuto contro le emorragie gengivali. Utilizzata anche per colluttori, il suo olio essenziale è uno dei componenti anche di dentifrici, saponi o shampoo.
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